Castelfranco: morto Aldo Vivaldi, sindacalista e storico militante Dc
Ex consigliere provinciale ed economo del Comune, è stato delegato Cisl
CASTELFRANCO. Castelfranchese animato da una grande passione politica, sindacalista, cristiano-democratico. Sono alcune delle tante vite di Aldo Vivaldi, storico rappresentante della “Castelfranco che fu”, scomparso nei giorni scorsi all’età di 85 anni.
Lo storico esponente democristiano, originario di Marti, a Montopoli, ma da una vita residente a Castelfranco, era molto noto nel paese per aver ricoperto numerosi ruoli nell’associazionismo cattolico e tra le file della Democrazia cristiana. Oltre che per il ruolo di responsabilità che ebbe a lungo all’interno della macchina comunale. Diplomato al magistrale, nel 1962 entrò infatti nell’organico del Comune in qualità di economo e poi come vice presidente della Asl. Militante della Dc nei “difficili” anni ’70, quando il Partito comunista aveva la maggioranza assoluta in molti dei comuni toscani, fu per molto tempo animatore della Festa dell’amicizia locale. Feste vissute come momento di aggregazione e condivisione, ma anche come approfondimento politico sui temi caldi del momento. «Come esponente della Dc fu fra i protagonisti della storica affermazione del 1990. In quegli stessi anni ricoprì l’incarico di consigliere provinciale – lo ricorda con affetto il compagno di militanza Paolo D’Addario –. Abbiamo condiviso la passione politica fondata sull’impegno come cattolici nell’agone politico. Non si vergognava a spazzare e tenere in ordine la sezione, sempre attenti a ciò che accadeva nel palazzo comunale. Con ineccepibile senso delle istituzioni le ha servite sia come dipendente pubblico che come eletto nei consessi comunale, provinciale e regionale. Sempre lineare e coerente con i propri valori. Una vita privata spesso sacrificata in nome del bene comune e della sua comunità».
Durante gran parte della sua carriera in Comune, ricoprì a lungo l’incarico di sindacalista fra le file della Cisl. Molti, poi, lo ricordano per gli impegni anche nell’associazionismo, a cavallo della pensione, arrivata nei primissimi anni 2000. Fu in quegli anni, infatti, che insieme ad altri si fece animatore del circolo ricreativo in piazza Vittorio Veneto, proprio di fronte alla chiesa dei Caduti (la Badia, per i castelfranchesi) dove oggi è esposta la salma. Di quegli anni anche l’incarico come socio e poi vicegovernatore della Misericordia. Nel 2004 fu candidato a sindaco: l’impegno all’opposizione per molti anni lo vide come uno dei protagonisti della politica consiliare castelfranchese, con la qualifica mai rigettata di “bastian contrario”, per le sue prese di posizione a destra e la capacità di lanciare ponti con gli avversari. «Ha mantenuto sempre uno stile inconfondibile – ricorda D'Addario –. Trattava con rispetto gli avversari politici e le loro idee. E da loro è sempre stato stimato». Lascia l’amata Fanola Valleggi, la figlia Michela, quattro nipoti e il bis nipote. I funerali si terranno giovedì 19 marzo alle 10 nella chiesa di Marti.
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