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L’ultimo saluto

Pontedera, escursionista morto sulla Pania: l’abbraccio della città a Fabrizio Banti – «Le montagne ti hanno portato via»

di Sabrina Chiellini

	Fabrizio Banti su una parete rocciosa
Fabrizio Banti su una parete rocciosa

La salma dell’escursionista oggi alla Misericordia di Pontedera per il funerale. Sgomento per i familiari e tra gli amici: «Il tuo spirito vagherà fra i monti e le valli che tanto amavi e che ti hanno cambiato la vita»

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PONTEDERA. La salma di Fabrizio Banti, escursionista di Pontedera, di 59 anni, che ha perso la vita il giorno di Befana sul monte Pania, vetta delle Alpi Apuane a Stazzema, arriverà oggi a Pontedera. Ieri mattina è stata trasportata con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco all’obitorio dell’ospedale Versilia a Lido di Camaiore, in attesa del nulla osta alla sepoltura della procura di Lucca. Sono ore di angoscia per la famiglia e gli amici.

La sera dell’Epifania, a causa delle condizioni meteo proibitive, con una temperatura di -10, il corpo del 59enne, recuperato dopo un lungo intervento, era rimasta al rifugio Cai di Mosceta, dove sono rimasti per tutta la notte anche i tecnici del Soccorso alpino che hanno coordinato il recupero.

Banti, residente a Pontedera, era un escursionista esperto: tanti ancora stentano a credere che sia rimasto vittima di un incidente sulla montagna che tanto amava. L’uomo ha perso la vita dopo essere scivolato lungo un sentiero sul versante che guarda verso il rifugio Del Freo, alla Foce di Mosceta, precipitando a valle per diverse decine di metri. Lì era con altre persone che hanno dato l’allarme. In questo frangente i soccorritori hanno ribadito come la montagna, in una stagione simile e non solo, resti un ambiente difficile e ostico, anche quando si è esperti: le insidie sono molte, e il clima può diventare così ostile da rendere complessi i più banali movimenti. Nel gruppo c’era anche uno dei suoi migliori amici, con il quale condivideva la passione per le escursioni, dopo quella per la bicicletta, suo primo amore. «Ti eri innamorato delle Apuane ad un livello maniacale – lo ricorda Marco – la Pania è la regina, ma come tanti altri ti ha portato via. Ti ricordo in tante partenze alle gare di Mtb. Eri sempre gentile e sorridente e andavi forte. Tornerai nella tua Pontedera senza saperlo, senza accorgertene, ma il tuo spirito vagherà fra i monti e le valli che tanto amavi e che ti hanno cambiato la vita, in meglio, fino a ieri».

La vittima era titolare di una rivendita di tabacchi ed edicola a Ponsacco. Il Comune di Ponsacco esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Banti. «Grande appassionato di sport, dal ciclismo alle gare amatoriali, negli ultimi anni aveva trovato nel trekking e nell’alpinismo una nuova passione, vissuta con entusiasmo e rispetto per la montagna L’amministrazione si stringe alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene». Il feretro sarà composto alla Misericordia.

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