«Ciao, fioraia!», la montagna pistoiese piange la pittrice Esa Corsini
Amica di Zanzotto, nel 2000 aveva vinto il premio “Il più bel fiore d’Europa”
PISTOIA. Nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 16 gennaio, è morta la notissima pittrice Maria Teresa Pratesi Corsini, “Esa” in arte.
Mancavano pochi mesi al compimento dei suoi cento anni. Era stata ricoverata pochi giorni fa all’ospedale San Jacopo di Pistoia per una indisposizione. Risiedeva e viveva alle Piastre nell’antico storico edificio di “Posta” Granducale.
Nonostante l’età Esa era molto attiva, anche se aveva abbandonato l’attività di pittrice che aveva esercitato per l’intera sua vita. Era il mese di ottobre scorso quando aveva compiuto un’importante donazione di un suo prezioso dipinto per la Banca Alta Toscana intitolato “Rose”, soggetto prediletto della pittrice.
Nell’occasione la pittrice aveva dichiarato: «Ho potuto constatare con piacere, e da tempo, che la finalità della Banca è sostenere imprese grandi e piccole e soprattutto, dal momento della sua istituzione, ha dato aiuto a piccolissime realtà lavorative portate avanti con determinazione da donne e uomini capaci e volenterosi che riescono a raggiungere, come la sottoscritta, traguardi artistici e professionali riconosciuti. Sono nata al Nespolo de lì ho vissuto fino all’età di 22 anni, poi con mio marito, il dottor Atoma Corsini, mi sono trasferita a Le Piastre nell’edificio che fu Posta Leopoldina. Ricordo l’infanzia e la giovinezza passate in quei luoghi della piana e il percorso in bicicletta per raggiungere l’istituto delle Suore Mantellate di Pistoia dove ho conseguito il diploma di maestra. La pittura è sempre stata la mia passione e i fiori, soprattutto le rose, sono quelli che mi hanno fatto conoscere ed apprezzare da un vasto pubblico in Italia e all’estero».
Un’espressione del notissimo pittore Corrado Zanzotto che è rimasta impressa nella mente di Esa può servire a dare un’idea del rapporto amichevole esistente fra due artisti. Esa ricorda: «Quando accadeva che ci incontrassimo lui mi salutava con l’espressione: “Ciao … Fioraia!», così riconoscendo in lei il vero “fiore” all'occhiello dell'arte pittorica che dalla montagna pistoiese si dipanava in Italia e all’estero.
Nel 1975 la prima esposizione di Esa alla Galleria Valiani ebbe un enorme successo. Poi un susseguirsi di successi, culminati con l’assegnazione a Parigi, nell’anno 2000, dell’ambitissimo premio "Il più bel fiore d’Europa". I successi della pittrice sono durati fino allo scorso anno, quando ha deciso di cambiare vita: «Da un anno – raccontava Esa – sono pensionata. Mi è calata enormemente la vista e questa è la causa che mi ha costretto a smettere di dipingere. Ora sto dietro alle mie cose provvedendo alle mie esigenze. Ho amici che mi danno una mano e sono felice, ma penso sempre a chi sta peggio. Seguo un regime alimentare fatto soprattutto di frutta e verdure. Posso dire che la mattina, mi alzo molto presto, mangio da re, il giorno da principe e la sera da povera». Poi aveva aggiunto accennando brevemente alla sua carriera: «Ho avuto parecchi premi e riconoscimenti. E desidero raccontare episodi che mai ho rivelato e che possono essere utili anche ad altri. Ho fumato quaranta sigarette nazionali senza filtro al giorno per 62 anni, ho smesso quindici anni fa. Mi era venuta una insufficienza e il medico dopo avermi visitata mi disse di essere rimasto meravigliato che non mi avessero dato una medaglia d’oro come fumatrice».
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