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Pisa, Gilardino punta la Cremonese: «Mentalità e dettagli saranno decisivi». Le ultime sulla formazione

di Andrea Chiavacci
L'esultanza di Moreo a Torino
L'esultanza di Moreo a Torino

L’allenatore nerazzurro alla vigilia: «Non è una sfida salvezza, la cosa più importante? Sono i ragazzi...»

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PISA. Alla ricerca di una vittoria che manca dal 13 maggio scorso. Ultima del campionato trionfale di serie B con lo stesso avversario di domani sera, 7 novembre: la Cremonese. Due squadre che hanno cambiato molto, a cominciare dagli allenatori Gilardino e Nicola, e che si trovano in posizioni opposte. Il Pisa a maggio era già in A e la Cremonese doveva ancora vincere i playoff. In quel 2-1 il Pisa realizzò anche gli ultimi due gol all’Arena.

Domani invece la Cremonese arriva alla sfida con 8 punti di vantaggio sui nerazzurri, che comunque sono in piena corsa e in crescita, 4 pareggi di fila e un’identità che inizia a formarsi, ma sono i grigiorossi che fin qui sono andati oltre le previsioni.

Obiettivo salvezza

Gilardino arriva con grande fiducia a questa partita, ma non vuole parlare di scontro salvezza: «Ho tutti a disposizione tranne i soliti noti (Stengs, Esteves, Maucci e Lusuardi). La squadra si è allenata con la giusta mentalità seguendo le richieste sul campo. Prima di tutto dobbiamo portarci un po’ di fuoco dentro all’Arena. Non si può parlare di scontro diretto perché la Cremonese è partita fortissimo con un allenatore molto bravo a lavorare con squadre che devono raggiungere la salvezza. La Cremonese è tornata in serie A in modo diverso rispetto al 2022-2023. Hanno inserito gente esperta come Vardy, Baschirotto e Payero. Hanno grande qualità in attacco, ma anche fisicità a centrocampo con Vandeputte che è un po’ la sorpresa di questo inizio. La Cremonese ha fatto sette gol sui calci piazzati. Dobbiamo difendere bene e creare i presupposti per fare male agli avversari». Il tecnico di Biella però sposta l’obiettivo su quello che vuole dalla sua squadra: «La cosa più importante sono i miei ragazzi. Abbiamo lavorato in settimana per cercare di creare difficoltà al loro blocco basso. Dobbiamo essere bravi nelle preventive».

Le nazionali

Oltre a Nzola, Aebischer e Buffon, dovrebbero andare con le varie nazionali anche Marin, Vural e Akinsanmiro. Questa sarebbe una novità assoluta visto che il ct della Nigeria potrebbe chiamarlo per la prima volte e poi confermarlo anche per la Coppa d’Africa, manifestazione che tra dicembre e gennaio potrebbe vedere impegnato anche Nzola. «Mi piacerebbe avere i giocatori a disposizione anche nella sosta. Ma siamo anche orgogliosi che vengono convocati».

Le scelte

Potrebbe esserci ancora una turnazione corposa. «Siamo l’unica squadra che ha cambiato sette giocatori nell’infrasettimanale. Sono contento perché mi hanno dimostrato che sono tutti utili. Abbiamo un gruppo dove tutti si sentono responsabili e vogliono metterci un mattoncino. Ho ancora un po’ di tempo per valutare come affrontare la Cremonese. C’è sempre qualche dubbio». Se sarà 3-5-2 in difesa, davanti a Semper, potrebbe toccare ad Albiol con Caracciolo e Canestrelli braccetti. A centrocampo se Touré è certo del posto a destra, dall’altra parte se la giocano Léris, Cuadrado e Angori. Il franco algerino appare favorito. I tre centrali dovrebbero essere Marin, Aebischer e Akinsanmiro. In attacco Moreo e Nzola.

La variante potrebbe essere rappresentata da Tramoni e allora potrebbe diventare un 3-4-2-1 con un centrocampista che uscirebbe dall’undici iniziale. «Tramoni è un giocatore importante – dice Gilardino –. Le qualità non si discutono. Penso possa bastare poco per far scattare la scintilla. Non so se giocherà dall’inizio, ma nella metà campo avversaria può aumentare la profondità e la pericolosità. Dipende da lui. Io ho grande fiducia». Si torna a parlare di Lorran. «È colpa mia se non gioca – conclude Gilardino –. In questo momento ho trovato un equilibrio con determinati giocatori. Sotto l’aspetto tattico gli vanno chieste cose specifiche. Gli ho detto di continuare a lavorare in questo modo. Lo sto seguendo con attenzione».

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