Battaglia a colpi di preferenze per i sette candidati elbani
PORTOFERRAIO
La prima volta delle elezioni regionali disputate i clima Covid-19. C’era stata la paura di non poter frequentare i seggi elettorali. Invece i dispositivi messi in essere dal Ministero dell’Interno hanno funzionato alla grande, facendo riscontrare a conti fatti il perfetto contrario. Cioè alta percentuale e di elettori votanti che si sono recati nei rispettivi seggi dell’Isola, nonostante la pioggia. Forse ha giocato un ruolo importante anche l’aver allungato le operazioni di voto fino alle 15 del lunedì . Qualche politologo avanza l’ipotesi (però tutta da dimostrare) che abbia indotto l’elettore elbano a non disertare le urne la paura del ‘colpaccio Salvini’ per finire con il consegnare la Regione per tradizione rossa alla Lega. Può essere una chiave di lettura. Sta di fatto che mai come in questo travagliato Duemila c’erano cosi tanti elbani nell’agone politico, disposti a varcare il mare, per far sentire e portare le istanze della maggiore isola della Toscana a Firenze. Ma dei ‘magnifici sette’ uno solo siederà sugli scranni fiorentini, e per di più nei banchi dell’opposizione. Sarà Marco Landi (Lega), il più votato nei seggi elbani (preferenze 2.157, ma in tutta la Provincia sono state 3.404, come diciamo in altra parte del giornale). E gli altri che si sono sottoposti alle valutazioni degli elettori come sono andati? Ruggero Barbetti, dopo il glorioso passato di amministratore ha tentato la marcia su Firenze, senza riuscirci, nonostante abbia conquistato la piazza d’onore (dopo Landi) nella graduatoria delle preferenze, all’Elba si è fermato a 1378 e in Provincia a 1991. Meno rispetto al dato registrato alle ultime regionali del 2015, quando si era presentato nelle liste di Forza Italia risultando il più votato in Provincia con 2.180 voti. Questi sbalzi di umore dell’elettorato potrebbero trovare ragion d’essere con il fatto che l’ex sindaco di Capoliveri abbia cambiato casacca da FI a Fratelli d’Italia. A completare il quadro Adalberto Bertucci, candidato con Forza Italia, che si è fermato a 370 preferenze raccogliendo la maggior parte dei consensi a Portoferraio e Porto Azzurro.
Anche fra la componente di sinistra c’è stato un’ulteriore frammentazione. È quanto è accaduto con Mario Pintore e Maria Grazia Mazzei, nelle precedenti elezioni appartenenti a “Toscana a Sinistra” (Mazzei si candidò anche nel 2015 conseguendo 603 consensi). Stavolta Pintore ha preferito “Sinistra Civica”, raccogliendo 326 voti, mentre Maria Grazia Mazzei 167 con Toscana a Sinistra. Antonella Giuzio (Pd) ha ben figurato a Portoferraio e in tutto ha raccolto tra Elba e Provincia 1.310 preferenze di cui 1071 vengono dall’Isola. Chiude il gruppo dei candidati Mattia Gemelli che ha scelto Italia Viva per aspirare a Firenze; ma non è andato oltre i 135 voti. Se nella sua Rio ha raccolto 70 preferenze, è anche vero che, ad esempio, a Marciana Marina nessuno l’ha votato. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google