piombino
cronaca

Tagliano un bosco a Campiglia senza avere le autorizzazioni

Due denunce, sanzioni di 20mila euro e sequestro di 1.300 tonnellate di legname. Scoperti dai carabinieri forestali, danni a oltre 20 ettari a Campo di Felicione


04 maggio 2019


CAMPIGLIA. Oltre venti ettari di bosco tagliato senza autorizzazione. È quanto hanno scoperto i militari della stazione carabinieri forestali di Venturina alle spalle di Casalappi, in località Campo di Felicione. Denunciati la titolare della ditta e il tecnico incaricato della direzione per lavori su beni paesaggistici in assenza di autorizzazione in base Codice dei beni culturali e del paesaggio. A cui si aggiungono sanzioni amministrative che superano i 20.000 euro. . Dal taglio sono state ricavate circa 1. 300 tonnellate di legna, rinvenuta accatastata e in parte già confezionata in fascine. Il tutto, insieme ai due trattori utilizzati per lo smacchio della legna, è stato sottoposto a sequestro.

I militari hanno verificato anche la non corretta esecuzione del taglio, che non avrebbe preservato le piante che dovevano essere lasciate a corredo del bosco in rinnovazione, oltre al mancato rilascio di piante a invecchiamento indefinito come prescritto. Responsabile del taglio è una ditta boschiva di Massa Marittima la cui titolare è nata in Macedonia, così come macedoni risultano gran parte dei lavoratori impiegati.

In pratica, quei 20 ettari sono parte di un bosco ceduo, soggetto cioè a tagli periodici per ricavare legna da ardere, per il quale la normativa regionale prevede un intervallo di tempo minimo di 18 anni tra un taglio e il successivo. E in questo caso l’ultimo taglio risale in gran parte al 2004. Pertanto i giovani ricacci non erano ancora giunti alla maturità per essere tagliati.

La zona, inoltre, è compresa nel Sito di interesse regionale “Bandite di Follonica”, il che impone ancora maggiori tutele e comporta ulteriori sanzioni per non aver sottoposto l’intervento alla procedura di valutazione di incidenza prevista dalla normativa in materia di protezione delle aree a maggiore pregio ambientale. Il taglio del bosco prima dell’età consentita oltre al denudamento anticipato del suolo implica un’accelerazione del rilascio della anidride carbonica immagazzinata nel materiale legnoso una volta utilizzato come combustibile, per cui oltre ad avere impatto immediato nella regimazione idraulica, ha conseguenze altrettanto negative anche nell’aumento dei cosiddetti gas serra.
 

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