Il Tirreno

Montecatini

Dopo 13 vittorie consecutive la capolista Libertas ferma la Fabo

di Lorenzo Carducci
Dopo 13 vittorie consecutive la capolista Libertas ferma la Fabo

Piombino perde a Omegna ma l’aggancio al quarto posto è ancora rimandato

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LIVORNO. Una sfida troppo ardua, attualmente, per la Fabo come per l’intero girone A, fermare questa Libertas Livorno. Di fronte alla prima occasione di agganciare il quarto posto in virtù del ko di Piombino a Omegna, in un PalaMacchia da tutto esaurito, gli Herons sbattono contro lo scoglio della capolista, costretti a interrompere la striscia record di 13 vittorie consecutive. E restano sempre a due punti da mettere in cassaforte per la quinta posizione stagionale.

Una contesa dallo score finale praticamente identica all’andata ma ancor meno in bilico, con i rossoblù a dimenarsi per colmare il gap fisico contro i vatussi amaranto, che però dalla loro hanno anche talento ed esperienza da vendere. Lo dimostra a più riprese Fantoni, totem incontenibile per gli aironi, spalleggiato dagli ispirati Lucarelli e Ricci. A favore della Fabo il solito atteggiamento da squadra coesa e combattiva, soprattutto nel secondo tempo, nonostante la Maurelli non lasci mai il pallino in mano agli avversari, grazie anche ad una difesa chiusa a riccio. Emergono subito i rispettivi punti di forza: il gioco spalle a canestro dei padroni di casa contro i coraggiosi cambi di marcatura ospiti, che nell’altra metà campo prediligono il corri e tira. Non a caso fino al 13-11 a trascinare i rispettivi compagni sono i due uomini immagine Fantoni e Chiera, i più abituati a certi tipi di palcoscenici.

Cornice e partita che però restano sospese per diversi minuti a causa dei problemi di funzionamento del cronometro dei 24 secondi, mentre nel settore dei tifosi termali compare lo striscione “#Io sono 141” dedicato alle 140 vittime del Moby Prince. Quando il gioco riprende l’inerzia e il ritmo continuano a dire Libertas, maestra nel gestire i vantaggi portandosi a +7 entrando nel vivo della seconda frazione. Montecatini lotta ma subisce centimetri e chili, vivendo per il resto di espedienti e fiammate individuali, con Arrigoni nelle vesti del più prolifico. Troppo poco per impensierire veramente la prima della classe, che infatti comoda e serafica giunge alla doppia cifra di vantaggio cullata dai cori diretti dagli Sbandati. Di conclusioni aperte la Fabo non ne trova, come del resto di contromisure allo strapotere di Fantoni, all’intervallo già in doppia doppia con il computo dei rimbalzi di squadra che segna 27-11.

Ai termali serve un piglio diverso, quello che al rientro consente di incidere il 9-1 del -3 e che come al solito vede lo zampino di Dell’Uomo. Le risorse domestiche però sono quasi sconfinate, ed ecco i tre canestri a fila di Lucarelli per il 48-38. Anche quando l’intensità si fa più congeniale agli aironi, le maglie bianche trovano la freschezza per dire no. Così negli ultimi minuti in cui i Barsotti boys gettano il cuore oltre l’ostacolo tornando a -6 (67-61). Chiera e Arrigoni continuano a combinare, ma Bargnesi e compagni sono bravi a far male sentenziando senz’appello.

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