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cronaca

Stop del governatore alla vendita delle azioni della società Terme Spa

Il presidente Enrico Rossi ha firmato il decreto


01 ottobre 2018 Alessandro Gasperini


MONTECATINI. All’ultimo giorno utile (il 30 settembre), ma alla fine il decreto di Enrico Rossi è arrivato. Da sabato 30 settembre, quindi, il presidente della Regione ha messo lo stop alla procedura di vendita delle azioni della Società Terme di Montecatini Spa, “visto il comma 9 dell'articolo 4 del D. Lgs. 175/2016, il quale prevede che i Presidenti di Regione possono, nell'ambito delle rispettive competenze, deliberare l'esclusione totale o parziale dell'applicazione delle disposizioni del presente articolo a singole società a partecipazione della Regione, motivata con riferimento alla misura e qualità della partecipazione pubblica, agli interessi pubblici a essa connessi e al tipo di attività svolta”.

Insomma, il “ripensamento” di Firenze è arrivato, come anticipato nei giorni scorsi, veicolato da i buoni risultati ottenuti sotto l’amministrazione del nuovo au, Alessandro Michelotti, che hanno permesso di superare i dettami della legge Madia sulla vendita delle società partecipate.

Decisive, ricorda Rossi nel decreto, una serie di circostanze: «La manifestazione di interesse da parte di Invimit per l’acqusito della proprietà di 3 asset immobiliari (Terme Tamerici, Terme Leopoldine, Istituto Grocco) pervenuta alla società il 28 giugno; la manifestazione di interesse relativa all’intero complesso immobiliare proveniente da Viri invest del 25 giugno 2018; l’interesse per la locazione, cessione di lunga durata o acquisto dello stabilimento termale Leopoldine formalizzato dalla società Quadratec Srl del 29 giugno».

Ma decisivo è stato anche il fatto che «l’amministratore ed il legale della società Terme di Montecatini Spa hanno raggiunto con Unipol Sai un’intesa molto positiva per la società, che ha previsto la chiusura transattiva in 5.500.000 euro (per la vecchia vicenda della causa con la ex società di gestione, ndr), transazione che è stata approvata nell’Assemblea dei soci del 18 maggio. Preso atto altresì che nel corso del 2018 si è conclusa la procedura di acquisto, da parte del comune di Montecatini, dell’immobilePalazzina Regia che ha portato nella casse della società ulteriori 3,5 milioni di euro».

«La società – sottolinea ancora Rossi – dispone ora di un capitale sociale pari a 23.253.620 euro, di cui la Regione possiede il 67% (pari a 14.956.760 euro); verte in una posizione debitoria verso il sistema bancario», ma è anche proprietaria «di un pacchetto di immobili stimato in oltre 60 milioni di euro». —
 

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