Massa, vandali tre volte in due settimane alla gelateria del centro: «Ma non chiamatela casualità»
Danni alle lucine e agli altri addobbi, lo sfogo della titolare: «Chi ha compiuto il gesto riporti almeno i pupazzi rubati»
MASSA. Episodio di vandalismo ripetuto, a pochi giorni dal Natale, nel centro di Massa. Per tre volte nell’arco di due settimane sono stati danneggiati e rubati gli addobbi natalizi della gelateria Chocolat, in via Democrazia.
Una serie di gesti che sembrano tutt’altro che casuali e che lasciano l’amaro in bocca alla titolare Monia Alberti. Rubati i pupazzi di Natale, tagliate le lucine e danneggiati altri addobbi: questa la brutta sorpresa che Alberti si è trovata davanti più volte, sempre al mattino, dopo danni avvenuti durante la notte.
Gli episodi
Il primo episodio risale a due fine settimana fa, nella notte tra sabato e domenica, quando è sparito un pupazzo collocato più o meno ad altezza uomo. «Sul momento – racconta Monia Alberti – ho pensato a una bravata». Ma la vicenda non si è fermata lì. Il sabato successivo un altro pupazzo è stato rubato, mentre l’ultimo episodio, il più grave, è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. «Questa volta si sono spinti oltre - spiega la commerciante Alberti - perché per rubare il terzo pupazzo si sono dovuti arrampicare e tagliare le fascette che lo fissavano, probabilmente con delle tronchesine. Anche le lucine sono state recise».
Modalità e tempistiche che fanno pensare a un’azione mirata. Dal Centro commerciale naturale di Massa centro, infatti, fanno sapere che non risultano altri episodi simili ai danni di addobbi natalizi di negozi della zona.
Lo sfogo
«Il mio sfogo – continua la titolare di Chocolat – non è tanto per la questione economica, ma per il gesto. Come può venire in mente a qualcuno di fare dei danni a un’attività commerciale proprio sotto Natale?».
Un periodo delicato per i negozi, che cercano anche attraverso le decorazioni di rendere più accogliente il centro cittadino. Non è la prima volta che Alberti subisce episodi del genere. «Ho questa attività da dodici anni – racconta – e in passato mi sono vista costretta a togliere addirittura le fioriere, perché spesso qualcuno veniva a rubare i fiori. E avevo smesso di mettere addobbi. Poi, qualche tempo fa, avevo deciso di ricominciare perché mi sentivo tranquilla». In zona, peraltro, sono presenti sia telecamere pubbliche che private. La stessa gelateria è dotata di videosorveglianza. «Per ora non voglio fare denuncia – conclude Alberti – ma so chi è stato. La mia provocazione è semplice: mi piacerebbe che riportasse i pupazzi in negozio».
