Lucca, spaccio e donne molestate: «Il dormitorio è un problema»
Residenti e commercianti di Sant’Anna chiedono interventi per la sicurezza
LUCCA. Risse, spaccio, inseguimenti e molestie. È la denuncia di residenti e commercianti di Sant’Anna che, da alcuni mesi, segnalano una situazione di crescente degrado nei dintorni di un edificio affidato alla Misericordia con un bando del Comune, la “Stazione di Posta” di Villa Pardini. La struttura dovrebbe offrire un rifugio ai senzatetto durante il periodo invernale, per affrontare l’emergenza freddo. Dormitori, pasti, servizi diurni e unità di strada per aiutare chi vive senza fissa dimora: è questo ciò che prevede il Piano Freddo, il programma attivato nei mesi più freddi per offrire assistenza alle persone che vivono in strada. Secondo gli abitanti della zona, però, la situazione negli ultimi mesi sarebbe degenerata.
«Stiamo parlando di una struttura meravigliosa, nata con principi importanti – spiega Stefano Buralli, titolare del bar pasticceria “Stella” e proprietario di un appartamento adiacente alla struttura -. Lo scorso anno non c’erano stati problemi. Dallo scorso dicembre, invece, ci siamo resi conto che il pubblico e gli utenti sono cambiati e che ci sono grandissimi problemi di ordine. Sant’Anna è una città e così si rischia di infettare e infangare un quartiere importantissimo». Secondo quanto riferito dai residenti, l’organizzazione prevista non sarebbe rispettata.
«Noi sapevamo che la struttura durante il giorno sarebbe dovuta rimanere chiusa e che gli ospiti sarebbero rientrati solo alle 19. In realtà restano lì tutto il giorno».
Inoltre, i residenti sostengono e che la struttura, anziché ospitare 18 persone, come consentirebbero i posti disponibili, ne accoglierebbe quasi il doppio.
«Quando c’è sorveglianza si tratta di un giovane volontario. Non ci sono vigili e il cancello viene lasciato aperto: come potrebbe una sola persona sorvegliare tutti? » si chiedono. Secondo i cittadini, in almeno dieci occasioni la sera sono dovute intervenire le forze dell’ordine per sedare risse o discussioni, talvolta con l’arrivo anche delle ambulanze.
«Parlo anche a nome di molti commercianti di viale Giacomo Puccini: la situazione è diventata problematica perché la sera non ci sentiamo più sicuri di muoverci – afferma Filippo Franceschi, titolare della vicina pasticceria Belluomini – . Abbiamo testimonianze di persone che sono state seguite fino a casa. Oltre a questo c’è anche un danno economico, perché dopo una certa ora la clientela diminuisce». I residenti segnalano inoltre che parte del problema riguarderebbe anche un distributore automatico di cibi e bevande situato nelle vicinanze della struttura. Essendo accessibile 24 ore su 24, il punto ristoro diventerebbe spesso un luogo di ritrovo nelle ore serali e notturne.
«Un giorno sono uscita dal mio negozio e un uomo ha iniziato a inseguirmi. Ho iniziato a correre e a gridare. Lui si è rifugiato dentro quella struttura. Ho chiamato la polizia ma mi è stato detto che non potevano fare nulla, trattandosi di una proprietà privata», racconta Arianna Gambini, presidente del Ccn di viale Giacomo Puccini. I commercianti riferiscono di aver incontrato l’assessore il 19 febbraio per segnalare la situazione. “La Misericordia gestisce la struttura, ma sul campo chi la gestisce davvero? Non può essere gestita da un solo volontario» conclude Gambini.
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