Il Tirreno

Lucca

Comunità in lutto

Porcari, martedì l'addio al commercialista-scrittore Della Nina

di Pietro Barghigiani

	Giampiero Della Nina
Giampiero Della Nina

Era ricoverato al San Luca dopo un ictus: il funerale alle 16 nella chiesa di San Giusto

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PORCARI. Un commercialista prestato alla scrittura o uno storico locale incidentalmente anche uomo di conti e bilanci per famiglie e aziende.

Qualunque descrizione può rendere l’idea, a seconda della prospettiva, su cosa sia stato Giampiero Della Nina, scomparso domenica alle 6,45 all’età di 83 anni.

La sua vera natura riusciva a conciliare professione e passione in un’apparente diversità di attitudini. La precisione dei numeri sul lavoro applicata nell’accuratezza di fonti e stesure quando smetteva i panni del commercialista per entrare nel mondo dello storico locale, ma anche in quello dell’autore di commedie in vernacolo. Un uomo di profonda cultura che ha saputo coniugare la curiosità del sapere con il piacere della divulgazione.

Porcari come molla del tutto. Le origini di una comunità che perde uno dei suoi figli più illustri e apprezzati. E poi le vicende minime di un mondo che da rurale si è trasformato in industriale tra nostalgie assorbite da progressi sociali e materiali. Della Nina ha raccontato e messo a disposizione dei suoi lettori un universo senza clamori che spesso non entra nei libri di storia ma che ne fa parte nelle pieghe laterali. Il comune di origine è stato al centro delle sue passioni letterarie, ma alcune pubblicazioni hanno riguardato anche la professione di ragioniere e il vernacolo lucchese. Il gusto di indagare con il metodo della storico su fatti e persone è stato l’approccio che Della Nina ha trasferito anche nella professione declinata alla diffusione del sapere. Ecco spiegate così le rubriche sui quotidiani, Tirreno compreso, in cui chiariva con linguaggio semplice norme e cavilli di una materia complessa come quella fiscale. E non mancava di sottolineare nella sua battaglia il ruolo dello Stato che vessava i cittadini con balzelli e tributi. Ci scrisse anche un libro “Le tasse le paghiamo ma a modo nostro” unendo ancora una volta professione e inclinazione al racconto.

Con autoironia diceva di essere un commercialista “pentito”. Non che il lavoro “primario” lo abbia distolto dalla scrittura. Diciamo che ha saputo coniugare entrambi per tempo e impegno. Lo svago di sicuro era quello della ricerca. Un cacciatore nelle praterie degli archivi. Si deve a lui e al figlio Massimo, il lavoro che portò alla scoperta dei bisnonni di Porcari del pilota Ayrton Senna.

Tra le sue opere “Espressioni e modi del parlar lucchese”, uscito in più ristampe, e “La Lucchesia e il suo folklore”. Ma anche “Porcari nel secolo XIX” – “La professione del ragioniere a Lucca, dal 1907 al 2006, 100 anni di storia” – “Porcari. Origini e storia di una comunità” – “I Cavanis a Porcari: un secolo di storia” .

Diverse, inoltre, le commedie in vernacolo messe in scena da compagnie amatoriali. Poi il saggio su “Paolo Celli, istrione e chef delle stelle”, la biografia di un personaggio, fra i più eclettici del mondo, indossatore, controfigura, attore, cantante e chef delle più note stelle del cinema mondiale e personaggi di grande rilievo. L’ultima pubblicazione nel 2024 dal titolo “Giacomo Puccini, familiari amici amori”.

Ricoverato per un ictus da circa tre settimane, ieri mattina alle 6, 45 Della Nina si è spento al San Luca nel reparto di intensità di cura Setting C 2A.

«Ringrazio tutti gli operatori per come hanno seguito papà – dichiara al Tirreno il figlio Massimo, consigliere comunale a Porcari -. Il mio ricordo è quello di una persona dedita al lavoro con impegno e serietà. Quando uscivo la mattina e rientravo la sera, vedevo sempre la luce accesa nel suo studio. Se è stato apprezzato come professionista e scrittore, posso dire che nel privato era ancora più amabile. I suoi studi erano spinti da un senso di appartenenza che andava oltre Porcari».

Vedovo da tempo, Della Nina lascia la seconda moglie Marisa e i figli Franco e Massimo. L’ultimo saluto martedì 29 luglio alle 16 nella chiesa di San Giusto a Porcari.l




 

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