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Pavoletti sorprende tutti: «Mi voglio togliere ancora uno sfizio». E il Livorno torna a sperare

di Alessandro Bernini

	Leonardo Pavoletti
Leonardo Pavoletti

L'ex attaccante del Cagliari: «A gennaio potrei rientrare». Intanto il Livorno aspetta l’Empoli, sul mercato altri quattro acquisti

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LIVORNO. Per il momento è fermo. Le scarpe sono sulla mensola, ma non ancora attaccate al chiodo. E se fino a oggi Leonardo Pavoletti è stato soltanto un sogno (anzi, miraggio) di mezza estate, adesso un piccolo spiraglio potrebbe aprirsi. Non adesso, ma magari tra qualche mese.

Ipotesi a sorpresa

La situazione è chiara. Pavoletti, livornese di scoglio, 37 anni, ha finito la stagione anzitempo ad aprile per un intervento in artroscopia al ginocchio sinistro. E ha salutato il Cagliari, dopo 9 anni nei quali ha dato anche l’anima per quella maglia rossoblù. Diventando uno dei giocatori più amati della storia recente sull’Isola. Sembrava l’inevitabile addio al calcio. Sembrava. Perché a sorpresa, in una recente intervista, il Pavo si è lasciato sfuggire una frase banale per molti ma non per noi livornesi. «Ho finito la carriera da calciatore del Cagliari. Chiaramente mi lascio sempre quello spiraglietto per capire come starà il ginocchio, perché al momento non sto ancora bene. Magari a gennaio: per alcune cose sento di aver detto tutto, ma un mezzo sfizio vorrei ancora togliermelo. Con tutte le persone con le quali sto parlando per il futuro devo essere chiaro prima con me stesso e poi con loro. Prima di dare una parola devo capire come sto. Se dico che vengo, significa che posso garantire un Pavoletti non come quello di qualche anno fa, ma comunque uno sul quale si può fare affidamento. Altrimenti resto a casa e faccio altro».

Lo sfizio

Se ci fosse quello “spiraglietto” di cui parla, quale mai potrebbe essere “lo sfizio”? Fare 2+2 è abbastanza facile. Anche perché Pavoletti è sempre rimasto legato a Livorno, a questa maglia, conosce i Lucarelli, ha diversi amici che lo spingono a un ultimo campionato in amaranto.

É evidente che non parliamo di un giocatore sul quale si può costruire la squadra. Lui stesso ammette di non stare ancora bene. E di pensare a tornare solo se su di lui si potrà fare affidamento. Ma, forse per la prima volta, una speranza di vederlo in amaranto adesso c’è. Magari tra qualche mese.

Empoli e mercato

Intanto la squadra lavora agli ordini di CL99 in vista dell’amichevole di domani sera alle ore 21 contro l’Empoli (da ieri sono in vendita i biglietti, la Curva nord costa 12 euro, la gradinata è chiusa, la tribuna parte da 20 euro).

Sul mercato si lavora a tempo pieno ma non dovrebbero esserci novità in questo fine settimana. Con Djidji si continuano a limare alcuni dettagli contrattuali (legati alle presenze, un modo per il Livorno di tutelarsi in caso di nuovi problemi fisici) ma nel frattempo Alessandro Lucarelli tiene le antenne ben dritte su ogni fronte. Se firma Djidji, servirà comunque un altro centrale, in più si lavora su due centrocampisti e un altro esterno (di piede destro). Si faranno invece valutazioni sull’eventuale inserimento anche di una prima punta in alternativa a Di Carmine.

 

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