Livorno, Venturato allenatore anche la prossima stagione? - I dubbi del mister
Il tecnico veneto ha avuto una media di 1,43 punti e con lui dall'inizio il Livorno avrebbe lottato per un posto tra le prime quattro
LIVORNO. C’è un prima e un dopo nel campionato del Livorno. Il confine è segnato dal 12 novembre 2025, giorno in cui Roberto Venturato si è seduto sulla panchina amaranto rilevando Alessandro Formisano. Se l’avvio di stagione era stato balbettante, l’arrivo del tecnico veneto ha impresso una svolta statistica e tattica che oggi permette alla squadra di festeggiare in anticipo la salvezza.
Allenatore “da prima repubblica”, concreto e poco incline ai fronzoli, Venturato ha ridato un’identità a un gruppo che sembrava aver smarrito la bussola. E ora, a conti praticamente fatti, si amplia il rammarico: aver continuato troppo a lungo, ostinatamente, con Formisamo, beh, è costato quasi sicuramente l’ingresso nei playoff. E questo l’ha capito anche Esciua.
Il confronto
I numeri nel calcio non sono tutto ma stavolta danno davvero l’immagine di due mondi opposti. Alessandro Formisano ha guidato la squadra per le prime 13 giornate viaggiando a una media di 0, 77 punti a partita, mentre Venturato ha finora collezionato 21 panchine con una media punti di 1, 43 a partita. Mentre con Formisano la squadra viaggiava a un ritmo da retrocessione diretta, con Venturato la media punti è quasi raddoppiata. Una proiezione basata sul rendimento dell’attuale tecnico vedrebbe il Livorno lottare stabilmente tra le prime quattro posizioni del girone.
Attacco e difesa
La “rivoluzione verticale” di Venturato ha giovato soprattutto al reparto avanzato. Sotto la sua gestione, la coppia d’attacco composta da Di Carmine e Dionisi è diventata incontenibile, raggiungendo una quota combinata di 15 reti (su 37 totali del Livorno). L’attacco amaranto è salito fino al nono posto del girone per prolificità, un dato impensabile a ottobre.
Tuttavia, resta da sciogliere il nodo della difesa: con 49 gol subiti complessivi (di cui 36 già a febbraio) , il Livorno resta una delle retroguardie più perforate del campionato. Ma qui c’è un problema strutturale, mancano centrocampisti di fisicità e manca un terzino destro affidabile ,
Il futuro
Ma la domanda oggi più interessante è: Venturato il prossimo anno sarà ancora alla guida del Livorno? Il contratto scade a giugno e non ci sono opzioni ne tantomeno rinnovi automatici al raggiungimento di un obiettivo.
Numeri alla mano, la conferma sembra logica se non inevitabile. Ma la situazione è più complessa di quanto sembra. I rapporti tra Venturato ed Esciua sono abbastanza buoni ma la scintilla dell’amore non è mai scoccata. E parliamo di una situazione reciproca. Quindi anche Venturato ha dei dubbi, probabilmente perché ha visto situazioni gestionali che non gli sono andate a genio.
Le due parti per ora non si sono ancora messe a un tavolo. Ma c’era un obiettivo da raggiungere, ovvero la salvezza, per cui non era ancora il momento giusto. Adesso le carte in tavola sono chiare, il Livorno è sicuro di restare in serie C (le speranze di playoff sono al lumicino, a meno che non venga penalizzata la Ternana ma di questo parliamo a parte). Dunque Esciua e Venturato nei prossimi giorni dovranno sedersi e parlare.
Cambiare allenatore e ripartire da zero comporta molti più rischi. Venturato può essere un’ottima base per ripartire. Ma poi è chiaro che la vera differenza deve farla il programma, il budget, le ambizioni: e quindi, di conseguenza, il mercato.
