Pielle eroica: batte la capolista Roseto e fa l'impresa
Prima sconfitta stagionale per la corazzata abruzzese che interrompe la sua marcia. A dare la svolta è la tripla di Del Testa a 14’’ dalla sirena che vale sorpasso e successo
LIVORNO. È la sera dei miracoli, fai attenzione. Anche se sei la capolista Roseto, imbattuta e con un roster stellare. Perché dall’altra parte c’è una PL eroica. C’è un popolo innamorato senza eguali, a cavalcioni sulle balaustre in un palazzetto che straborda di gente per spingere la squadra come un vento di libeccio. Senza lo straniero, senza Leonzio, negli ultimi 7’ senza Venucci, in una partita destinata a diventare un pezzo di storia. C’è la tripla di Del Testa, l’Achille dei piellini, eroe tra gli eroi. La sua tripla a 14” dalla fine è una poesia di Leopardi, un dipinto di Leonardo, perfetta. Dritta, alla retina: 75-74, sorpasso. E poi l’esultanza verso la Sud. La difesa di Donzelli su Durante è qualcosa di incredibile: l’ultimo possesso di Roseto è una palla persa. Prima che Bonacini sulla rimessa scriva 77-74. Tutti in campo, a festeggiare, ad abbracciare la squadra che questa gente voleva. Cuore, impeto e coraggio. Attributi giganti. E oggi, più che mai, una certezza: la PL non muore mai. È scritto nella storia.
Finale al cardiopalma
Mancano 7’e 23” quando sul 63-61, il signor Tognazzi vede un contatto tra Venucci e Donadoni. Forse una spallata, niente comunque di troppo esagerato. L’arbitro in un attimo espelle Venucci. Una decisione che il mancino di San Vincenzo non riesce capire. È incredulo davanti al “doppio pugno” del direttore di gara. Già la PL non ha Leonzio e Zahariev è da tempo tornato in Bulgaria. Sugli esterni Campanella resta con Bonacini, Campori e Del Testa. Manca una vita e le energie già sono poche. Pare la fine. Ma questa PL ha mille vite, ha energie e valori infiniti. Sul punto a punto finale, però, quando Roseto prima aggancia 70-70 (tripla di Dell’Osto) , poi mette il musetto davanti sul 70-71 (libero di Pastore) e allunga con la bomba di Pastore (70-74) , anche il più ottimista dei piellini vedeva i due punti verso l’Abruzzo. Ma ecco i liberi di Donzelli (72-74) e la bomba di San Maurizio Del Testa da Cecina. È il canestro che vale la partita.
Che partita
Per battere Roseto serviva un’impresa. Le assenze iniziali, dato che alla Liofilchem mancavano Traini e Austikalnis, potevano equivalersi. Ma con l’espulsione di Venucci serviva veramente un qualcosa di sovrannaturale. Lo ha fatto la Toscana Legno con il sostegno della sua gente. Trascinata da un Bonacini pazzesco da 22 punti (9/16) dal campo, 9 falli subiti e una leadership difficile da descrivere a parole. Straordinario il miglior Donzelli della stagione da 14 punti, 7 rimbalzi e mille cose che sui tabellini non ci finiscono. Ci sono invece le triple di Venucci, fermato a 16 punti da quella decisione cervellotica. Ma per un’impresa del genere serve tutto, un Campori tornato a battagliare a tutto campo, i mattoncini di Vedovato, Cepic e Paesano. E poi, vabbè, Del Testa. Tra i numeri spicca la differenza a rimbalzo, 39 a 30 a favore della PL. Contro un pacchetto lunghi top. Eccellente il 48% da tre punti, di cui l’ultima decisiva. Ma non basta. Ai numeri vanno aggiunti il cuore, l’animo battagliero e lo spirito piellino della squadra. È la PL che vince da PL.
Pubblico in estasi
Sold out. Oltre 2500 persone sono tornate a gremire via Allende. E nel momento decisivo hanno fatto la differenza. Sembrava di essere a Oaka, casa del Pana campione di Eurolega. Una bolgia dantesca che ha trascinato la PL nel paradiso di una sera. Ma questa vittoria non vale solo 2 punti. Vale tanto di più. Può rappresentare un punto chiave della stagione. Sono le 21, la partita è finita da un’ora. Dal Pala Macchia escono Bonacini e compagni, ad attenderli c’è ancora un centinaio di tifosi. Non ci pensano nemmeno per sbaglio a tornare a casa. È la notte dei miracoli, un popolo intero sa che non dormirà. “E in mezzo a questo mare, scoprirò quale stella sei”. La PL, per una notte, è la più luminosa di tutto il firmamento.
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