La guida
Pielle, la reazione non basta: è il quinto stop stagionale
La squadra di Campanella rientra dal meno 17, ma nell’ultimo quarto cede a Caserta
CASERTA. È mancato il colpo del ko alla PL. Al Pala Piccolo di Caserta i biancoblù partono ad handicap (23-14 al 10’), toccano il fondo (-17), trovano energie insperate e mettono anche la testa avanti nel momento decisivo. Poi, però, nel finale si spegne la luce. Manca la lucidità, magari anche un po’ di fortuna e Caserta ha il merito di sfruttare al meglio le sue opportunità. Finisce 74-66. Una prova di carattere, per buoni tratti di difesa al top, ma con il primo e l’ultimo quarto troppo deficitari in attacco. È la quinta sconfitta in stagione, che arriva con tanto amaro in bocca, perché la sensazione di riuscire a portarla a casa c’era stata eccome.
Finale col tappo
Il quarto quarto parte in volata perché la PL è avanti 56-57, ma Diouf fa immediatamente il classico 1/2 ai liberi e negli ultimi dieci minuti è tutto azzerato. Del Testa e Leonzio rispondono a Laganà e D’Argenzio. Il canestro spalle a canestro di Vedovato a 3’31” dalla fine vale il vantaggio (65-66). Da qui la Toscana Legno si inceppa in attacco, quando va al ferro Diouf (grande prestazione in doppia doppia) stoppa prima Campori e poi Bonacini e quando tira da fuori la mira di Leonzio e di un comunque eccellente Del Testa è sbagliata.
I bianconeri passano con la tripla del finlandese Heinonen, prima che d’Argenzio si prenda la squadra sulle spalle e segni gli ultimi sei punti in fila che portano il punteggio dal 68-66 al 74-66 finale. Il blackout finale nella metà campo offensiva è ciò che condanna la PL. Arrivata anche con poche energie al punto punto, dopo una rincorsa infinita e una settimana logisticamente a dir poco complessa.
Del Testa top
Il tabellino alla fine dice 17 punti con 1/2 da due, 5/9 da tre e 5 rimbalzi. La partita aggiunge che ogni volta che c’è stato da rientrare la PL si è affidata a Del Testa. In primis quando Caserta nel secondo quarto era scappata sul 40-23 grazie a un canestro di Romano. A quel punto due triple e un canestro in contropiede del numero 8 labronico hanno rilanciato la PL portandola 40-31 e togliendola dal baratro. Nel terzo quarto è lui a firmare il -5 (49-44) e mettere il timbro anche sul primo sorpasso, 54-57 sul finire del terzo quarto. Di nuovo nell’ultimo tempino è una sua tripla dall’angolo a portare il punteggio sul 59-60 ospite. È uno degli ultimi acuti livornesi.
Esterni ingabbiati
Se Bonacini e Leonzio fanno fatica a segnare questa PL difficilmente può vincere le partite. Il playmaker, marcatissimo da Laganà e D’Argenzio, gioca una partita senza infamia e senza lode, ma l’1/6 dal campo alla fine si fa sentire e illumina meno del solito. Soprattutto da uno della sua leadership e dal suo peso specifico in casa PL. Se a Rieti era stato l’eroe della patria, a Caserta Leonzio si ferma spesso sul ferro. Troppo negativo l’1/12 da tre punti che racconta più di qualsiasi altra parola.
Da dove ripartire
Di Del Testa abbiamo già detto. Poi ovviamente dalla reazione di una squadra, abile a rientrare dal -17 e portarsi sul +3 in nemmeno venti minuti. Carattere, difesa e scelte precise in attacco si segreti della rimonta. Da un Vedovato in costante crescita (11 punti con 5/8 da due) e dalla rabbia che può esserci dopo una partita persa così punto a punto. La classifica dice sesto posto insieme a Luiss (due gare in meno) e Virtus Roma. Contro Salerno in casa servirà a tutti i costi una vittoria.
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