Il Tirreno

Livorno

Lutto

Addio a Casini, storico oculista: «Una vita dedicata ai pazienti»

di Greta Leone
Addio a Casini, storico oculista: «Una vita dedicata ai pazienti»<br>

Aveva 86 anni, quaranta dei quali passati in ospedale. Il commiato ad Antignano

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LIVORNO. Addio a Giovanni Casini, storico oculista livornese. Il medico, che per più di un decennio è stato un punto di riferimento per tanti livornesi, si è spento all’età di 86 anni.

È venuto a mancare mercoledì scorso nella sua casa, circondato dall’affetto delle persone a lui più care.

Al suo fianco erano infatti presenti la moglie Giovanna Costa, i due figli Giacomo e Francesca e i nipoti, di 15 e 17 anni. Un momento intimo, che oggi rappresenta per i suoi cari un ricordo doloroso ma anche di grande consolazione. «È stato un conforto per noi vederlo morire nel sonno, in casa, nel suo letto», racconta la moglie.
Per circa quarant’anni Casini ha lavorato all’ospedale di Livorno, nel reparto di oculistica, dedicando gran parte della sua vita alla professione e ai suoi pazienti. Contemporaneamente all’attività ospedaliera, anche dopo il pensionamento, lavorava privatamente nel suo ambulatorio in via Grande 87.
Tra le sue passioni più conosciute c’erano la lettura e le sue lunghe passeggiate, che faceva rigorosamente ogni mattina.

Casini era già in pensione da diversi anni e negli ultimi tempi aveva dovuto fare i conti con alcuni problemi di salute, ma era rimasto circondato dall’affetto della sua famiglia e seguito da medici e infermieri.

La situazione è peggiorata velocemente negli ultimi mesi, finché non si è spento nel sonno.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato dolore tra le persone che lo conoscevano e anche tra i pazienti, per il rapporto umano che instaurava con ognuno di loro. In molti ancora oggi lo ricordano per la sua umanità e disponibilità, sempre pronto ad ascoltare chiunque avesse bisogno di una sua consulenza.

Un aspetto che andava oltre la semplice visita.

Resta quindi il ricordo di un medico che ha dedicato gran parte della sua vita alla cura degli altri e di un uomo profondamente legato alla famiglia. Un addio silenzioso e sereno, nel luogo che gli era più familiare.


 

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