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L'inchiesta

Livorno, morte di Hugo Ferreira: l'automobilista indagata per omicidio stradale

di Stefano Taglione
Livorno, morte di Hugo Ferreira: l'automobilista indagata per omicidio stradale

Iscritta nel registro la conducente della macchina, una quarantatreenne di Fauglia. Da chiarire la dinamica che ha portato alla morte del trentottenne in scooter

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LIVORNO. C’è un’indagata per omicidio stradale nell’inchiesta sulla morte di Hugo Emanuel Pereira Ferreira, il trentottenne livornese morto all’alba di domenica 15 marzo in via della Cinta esterna nello schianto in scooter contro un’auto. Si tratta dell’automobilista che si trovava alla guida della macchina coinvolta nell’incidente: è una donna di 43 anni residente a Fauglia, in provincia di Pisa. L’iscrizione nel registro degli indagati, atto dovuto in casi del genere, è stata disposta dalla procura a garanzia della conducente e per consentire gli accertamenti tecnici della polizia municipale necessari a chiarire cosa sia accaduto quella maledetta mattina.

L’inchiesta

Il fascicolo è stato aperto nelle ore successive al tragico incidente. L’obiettivo degli agenti locali è ricostruire nel dettaglio la dinamica dello scontro che è costato la vita al trentottenne, ex portuale, residente nel rione di Shangai, una moglie, tre figli e grande tifoso del Livorno, che aveva seguito poche ore prima nel 2 a 2 contro il Carpi all’Armando Picchi.

I sequestri

Intanto la polizia locale continua a lavorare sugli elementi raccolti nelle prime ore dopo il dramma. I due mezzi coinvolti, lo scooter Honda Sh guidato da Ferreira e l’auto della donna, sono stati sequestrati e saranno sottoposti ad accertamenti tecnici. Gli agenti stanno inoltre analizzando i segni sull’asfalto, le distanze e le tracce rilevate durante i rilievi per capire la traiettoria dei veicoli e la velocità a cui procedevano. Fondamentali potrebbero rivelarsi anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori hanno acquisito i filmati degli impianti installati nei dintorni, compresi quelli del parcheggio con la sbarra mobile poco distante dal punto dell’impatto. Le registrazioni potrebbero aver immortalato alcuni momenti dell’incidente o il passaggio dei veicoli pochi istanti prima dello scontro.

La dinamica da chiarire

Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da verificare, lo scooter stava viaggiando in direzione nord, quindi allontanandosi dal centro città. In direzione forse di Shangai, dove abitava Pereira Ferreira. L’auto procedeva invece nella direzione opposta. L’impatto sarebbe avvenuto poco dopo la curva che segue il distributore di carburante dell’Eni. Dopo lo scontro lo scooter avrebbe proseguito la sua corsa per diversi metri, finendo nell’altra corsia, mentre il conducente è stato sbalzato sull’asfalto con estrema violenza. Un impatto che non ha lasciato scampo al trentottenne. I soccorritori della Svs hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.

La raccolta fondi

Nel frattempo in città continua a farsi sentire il cordoglio per la morte di Ferreira. Amici, conoscenti e tanti tifosi amaranto lo ricordano come una persona generosa e sempre pronta ad aiutare gli altri. Un dolore enorme soprattutto per la moglie Giada e per i loro tre figli piccoli, che adesso attendono solo di poter salutare per l’ultima volta il marito e il padre. Aperto un conto corrente per le donazioni. Iban: IT52R3608105138200566600570, intestato ad Alexia Vallini, causale: “Hugo sempre con noi”.

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