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Il delitto

Livorno, omicidio nello studio di un commercialista: il presunto assassino è un 47enne. La vittima lascia due figlie

di Claudia Guarino

	L'assassino in fuga e il momento dell'arresto (foto Stick)
L'assassino in fuga e il momento dell'arresto (foto Stick)

È successo in via Grande. A perdere la vita un pistoiese di 56 anni. Movente: su cosa si sta indagando

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LIVORNO. Omicidio a Livorno nello studio di un commercialista in via Grande, in pieno centro. È successo nel primo pomeriggio di giovedì 26 febbraio. Il presunto assassino, Luigi Amirante, 47enne di origini napoletane, intorno alle 18,40, è stato arrestato dopo la fuga. Da quanto emerge, Amirante ha precedenti per droga collegati a clan camorristici del sud Italia.

La vittima

Secondo una prima ricostruzione la vittima, Francesco Lassi di 56 anni di Pistoia, è stata accoltellata: era un rappresentante di gioielli. Padre di due due figlie, Lassi era conosciuto anche per la sua grande passione per il basket: era tesserato Uisp. Alla moglie, di professione architetto, aveva parlato di un appuntamento di lavoro nella città labronica. Simpatizzante dei 5 Stelle, nel 2022 decise di candidarsi per le comunali pistoiesi (senza essere eletto).

Il testimone

Un testimone ha raccontato al Tirreno di aver visto un uomo che indossava un giubbotto col cappuccio fuggire dal palazzo per poi dirigersi in direzione del porto. 

Il movente

La squadra Mobile della questura di Livorno è al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e, secondo una prima ricostruzione, sembra che il movente sia collegato ad affari connessi alla compravendita di gioielli.

I soccorsi

Sul posto c’è stato un grande dispiegamento di forze della questura: reparto Uopi, volanti e squadra Mobile. Presenti anche le ambulanze della Svs e la polizia locale. Intoro alle 18 è arrivato il medico legale. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Niccolò Volpe.

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