Livorno, è morto Sergio Galli: addio al commercialista e imprenditore “padre” della Pro Loco
Lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che gli volevano bene. In quelli degli amici e, soprattutto, in quelli dei figli Ursula e Alberto e delle tre nipoti Linda, Anita e Annalivia
LIVORNO. È stato commercialista e imprenditore, oltre che appassionato di pittura e dedito alla vita cittadina legata a club e associazioni. Chi lo conosceva, inoltre, lo descrive come una persona solare e allegra. Che amava la vita e, sopra ogni cosa, la sua famiglia. Sergio Galli è morto sabato 31 gennaio al pronto soccorso, dove è arrivato in condizioni gravissime a seguito di un malore. Aveva 87 anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che gli volevano bene. In quelli degli amici e, soprattutto, in quelli dei figli Ursula e Alberto e delle tre nipoti Linda, Anita e Annalivia.
Lavoro e passioni
Galli è stato imprenditore, oltre che commercialista, guidando negli anni Ottanta la fabbrica di mobili La Vecchia Marina a Fauglia. Non solo lavoro. Galli è stato anche molto attivo nella vita dei club e dell’associazionismo cittadino ricoprendo il ruolo di presidente del Lions Club negli anni Novanta e quello di vicepresidente del Gruppo Labronico dal 2001 al 2011 contribuendo in questo modo alla promozione della pittura labronica. Fondatore della prima Proloco della città, Galli era molto legato alle sue origini livornesi. Il suo materno Ilio Vaccari, per esempio, era un salatore di acciughe rinomato, così come il bisnonno Alessandro: salatore di acciughe anche lui oltre che bottaio.
Il ricordo
«Era una persona molto solare e allegra – dicono i figli – oltre a un padre amorevole». Galli era sposato con la compianta commerciante Maria Gabriella Melani, titolare del negozio La Vecchia Marina in via del Pantalone. Il 5 gennaio scorso aveva subito un intervento chirurgico che aveva lasciato grosse ripercussioni sul suo stato di salute e il malore di sabato 31 gennaio gli è stato fatale.
L’ultimo saluto
La famiglia Galli ci tiene a ringraziare il dottor Nicola Nannipieri del pronto soccorso e gli infermieri dello stesso reparto per «le attenzioni e le cure prestate nel momento più difficile». Ringrazia anche il personale infermieristico di Chirurgia/Urologia dove il signor Sergio è stato ricoverato dal 5 al 14 gennaio e tutto il personale dell’Istituto Santa Maria.
