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Livorno, tagliano la cassaforte e scappano con 60mila euro di gioielli

di Stefano Taglione
Una veduta di viale Rosa del Tirreno
Una veduta di viale Rosa del Tirreno

Ancora un colpo dei ladri, stavolta in un appartamento di viale Rosa del Tirreno. Sono entrati da una finestra al piano terra e hanno aperto lo sportello con un flessibile

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LIVORNO. Hanno fatto irruzione in pieno giorno, approfittando del fatto che nell’appartamento in quel momento non ci fosse nessuno. Poi, utilizzando un flessibile, hanno spaccato la cassaforte rubando fra i 50mila e i 60mila euro fra oro e gioielli. Furto ingente nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre in un’abitazione al piano terra parte di una villa di viale Rosa del Tirreno, una zona residenziale di pregio alle porte del centro, con i ladri che hanno scavalcato la recinzione non particolarmente alta, penetrando all’interno del giardino e forzando una finestra per entrare in casa.

La perlustrazione

Con ogni probabilità i malviventi hanno avuto parecchio tempo per agire. Le varie stanze sono state completamente messe a soqquadro, ma l’interesse della banda – se di banda si tratta, naturalmente – si è concentrato sulla cassaforte, rapidamente individuata. Uno dei ladri era evidentemente equipaggiato di flessibile, dato che ha utilizzato l’arnese elettrico per spaccare il piccolo “forziere” e, una volta aperto, portare via tutti i preziosi nascosti. Poi la fuga, seguendo lo stesso tragitto seguito per fare accesso nell’immobile. I vicini, purtroppo, non si sono accorti di nulla.

L’allarme

Attorno alle 20 di venerdì 5, quando gli abitanti sono rientrati, vedendo tutto quel caos non hanno potuto far altro che chiamare il 112. In casa sono immediatamente intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, che hanno parlato con i familiari per ricostruire con esattezza quanto accaduto. Sopraggiunta poco dopo anche la polizia scientifica, che ha effettuato i rilievi specialistici per rilevare eventuali impronte digitali lasciate all’interno delle stanze e sugli oggetti toccati. Una volta ricevuti gli atti relativi alla denuncia a indagare saranno i colleghi della Squadra mobile di via Fiume, guidati dal vicequestore aggiunto Riccardo Signorelli. Da capire se in zona vi siano delle telecamere che potrebbero aver ripreso i malviventi: nell’appartamento, purtroppo, no. Non ci sono nemmeno altri sistemi antifurto.

I precedenti

Un episodio simile era avvenuto mercoledì 3 dicembre ad Antignano, dove i ladri avevano fatto irruzione a casa di un docente universitario rubando migliaia di euro di gioielli (il valore sarebbe di poco più di cinquemila secondo una prima ricostruzione) e 1.500 euro in contanti. Per il professore si è trattato del terzo furto nel corso degli anni: l’oro apparteneva alla moglie e alle figlie. Un raid che ha seguito quello, ben più consistente, avvenuto a fine novembre in un appartamento vicino alla Terrazza Mascagni: qui, i malviventi, arrampicandosi sulle impalcature montate per degli interventi edili condominiali hanno portato via ben 300mila euro fra oro e gioielli, custoditi in una cassaforte. La particolarità di questo furto è che, la casa, era disabitata: tutti questi preziosi, infatti, erano di un parente della persona che abitava sporadicamente l’immobile.

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