Livorno, trovato morto in casa ex campione di canottaggio
Figura storica del Gabbiano, era molto conosciuto anche nell’ambiente del Palio marinaro
LIVORNO. Livorno piange Massimo Falleni, 71 anni, figura storica del Gabbiano e presenza fissa al tradizionale tuffo di Capodanno. È deceduto nella sera domenica 30 novembre a causa di un attacco cardiaco, trovato senza vita nel suo appartamento di via Carlo Meyer, a pochi passi dal lungomare. Inutili i soccorsi del 118 e dei volontari della Misericordia di Vicarello.
Chi era
Falleni non era conosciuto solo al Gabbiano, ma anche nel mondo del Palio marinaro. Ex campione di canottaggio con i Canottieri livornesi, negli anni Settanta vinse numerose manifestazioni con l’Ardenza, squadra che in seguito allenò fino al periodo pre-Covid. Colleghi e dirigenti lo ricordano come atleta di grande valore e persona squisita, capace di trasmettere tecnica ed esperienza ai giovani.
Il lavoro al porto
Geometra di formazione, iniziò la carriera nell’azienda americana “Sealand” e successivamente nell’Azienda mezzi meccanici, oggi Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale. Tecnico dei lavori in porto, si occupava anche della movimentazione dei container con le gru. In pensione da qualche tempo, era molto stimato anche nell’ambiente portuale.
L’addio
Dopo la tragedia, sono intervenuti gli agenti della quadra volante della polizia di Stato. La presenza delle forze dell’ordine ha destato preoccupazione tra i vicini. Il pubblico ministero ha disposto la restituzione della salma ai familiari. Falleni lascia l’ex moglie Manola e la figlia Clarissa, 35 anni.
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