Il Tirreno

Livorno

L’aggressione

Livorno, preso a calci dal vicino. Le grida choc riprese dai residenti: «Ti taglio la testa, vecchio di m...»

di Stefano Taglione

	Una volante della polizia all’incrocio fra viale Italia e via dei Funaioli (foto d'archivio)
Una volante della polizia all’incrocio fra viale Italia e via dei Funaioli (foto d'archivio)

Ha fatto irruzione a casa sua urlando e l’ha picchiato. Il 77enne, che aveva già problemi di salute, è ferito a una gamba e ha varie escoriazioni

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LIVORNO. «La prossima volta ti taglio la testa. Hai rotto il ca**o, vecchio di m...». Ha fatto irruzione a casa di un settantasettenne con dei problemi di salute, poi lo ha insultato e lo ha preso a calci. Follia poco dopo le 8,30 di ieri mattina, giovedì 29 maggio, in via dei Funaioli, a pochi passi dalla Terrazza Mascagni, dove un anziano è stato aggredito da un uomo dall’apparente età di 30-40 anni, il suo vicino di casa, «senza un briciolo di umanità», racconta il figlio della vittima. Un’aggressione tremenda, con il dirimpettaio che ha terrorizzato l’uomo mettendosi a urlare a più non posso.

E alcuni residenti, sotto choc, da lontano lo hanno ripreso con i telefonini. «Era una furia, un pazzo. Mai visto niente del genere. Pensavo lo ammazzasse, tutti hanno avuto paura», racconta una persona che abita in zona e che, a patto di rimanere anonima, al Tirreno racconta quei concitati quanto drammatici momenti. Il trentenne non placa la sua ira. Bussa con estrema violenza alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ anziano. Suona il campanello. Fino a quando il settantasettenne, che è in compagnia di un’amica di famiglia che lo aiuta nelle faccende quotidiane, non apre per capire che cosa stia succedendo.

È a questo punto che si consuma l’aggressione. Violentissima, senza un perché. Con l’ anziano che va al tappeto sotto i colpi del vicino, che lo centra a una gamba e gli provoca diverse escoriazioni in varie parti del corpo. Un’agonia. «Sono sei anni, sei anni – le urla dell’aggressore immortalate da un filmato girato dal vicinato – Te l’ho detto ieri, ieri te l’ho detto, la prossima volta ti taglio la testa, vecchio di m..., bugiardo di m...».

Grida e minacce che si placano solo quando il picchiatore, in escandescenze, non scompare dietro al portone del suo condominio, dove abita, proprio accanto a quello dell’ anziano vittima delle percosse. I rumori notturni, a quanto sembra, alla base della rabbia del più giovane. Che ha deciso di farsi giustizia da solo in modo inconcepibile: picchiato un anziano che soffre di problemi di salute. Immediata la chiamata della vittima, che era appena rientrata da una passeggiata col suo cane, al figlio, che lo ha raggiunto in via dei Funaioli. Il familiare, preoccupatissimo per quando accaduto, ha cercato subito di parlare con il dirimpettaio-aggressore, per capire come mai si fosse comportato in quel modo così ingiustificatamente violento contro suo padre. «Quando gli ha suonato al citofono – racconta un altro vicino di casa – l’aggressore non ha neanche aperto. Si è rintanato in casa, ha avuto paura. Fa il forte con i deboli, poi quando qualcuno come lui gli chiede conto dei suoi gesti scappa...».

Sul posto, in pochi minuti, è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, che ha parlato sia con l’ anziano che col vicino, che però ha negato tutto. Il video, in ogni caso, lo inchioda: si vede, infatti, che entra in casa, lo offende e lo minaccia. Non si nota il calcio, che è avvenuto fra le mura domestiche e comunque sarebbe stato impossibile da immortalare dal cellulare. Il settantasettenne, sul momento, ha rifiutato il trasporto in ospedale in ambulanza. Appena sporgerà denuncia in questura a indagare saranno gli agenti della Squadra mobile, coordinati dal vicequestore aggiunto Riccardo Signorelli.

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