Livorno, sfondano la Conad di Stagno con un’auto e portano via la cassaforte
Il marchio della margherita è sotto attacco, diversi colpi in tutta la Toscana. Decine di migliaia di euro di danni
LIVORNO. Hanno sfondato il supermercato con una macchina, utilizzandola come se fosse un ariete. Provocando decine di migliaia di euro di danni e rubando la cassaforte nascosta all’interno, l’unico obiettivo dei ladri. Gli abitanti di Stagno, ieri mattina, si sono svegliati scoprendo che la loro Conad era mezza distrutta. Anche se il punto vendita di via Karl Marx – guidato dall’imprenditore Stefano Signorini, titolare anche dei “gemelli” livornesi in via dell’Antimonio e in via Giotto – ha aperto regolarmente i battenti per i loro affezionati clienti. «Il mio umore? È come si può immaginare, nero – le parole, comprensibilmente cariche di sconforto, del titolare del centro della grande distribuzione stagnina – perché negli ultimi anni tutto è peggiorato, oramai io so che devo convivere quasi quotidianamente con certi avvenimenti, con la delinquenza dilagante: nella stessa notte, a Massarosa, è successa esattamente la stessa cosa, hanno sfondato il supermercato rubando la cassaforte, mentre 20 giorni fa era accaduto a Cecina e a Donoratico e, prima ancora, a Grosseto e a Massa Marittima. È evidente come queste persone ci abbiano preso di mira, lo dice la storia recente».
Umore nero per il titolare
L’insegna della Margherita, sempre lei nel mirino dei malviventi. «Dovrebbero aver agito con un’auto utilizzata come ariete – prosegue Signorini – anche se le telecamere, in quel punto del negozio, non ci sono. In ogni caso non ho ancora visionato le altre immagini disponibili. Sono di un umore nero, come si può ben comprendere. Lottiamo ogni giorno contro gli episodi predatori, non è facile fare impresa al giorno d’oggi, anche se non posso far altro che rimettermi in sesto e continuare a lavorare, come sto facendo insieme a tutto il mio staff». L’imprenditore, in ogni caso, non ha rinunciato all’apertura del supermercato, con le persone regolarmente al lavoro e i clienti numerosi come ogni giorno. Anche se «il negozio è mezzo distrutto», chiosa. E infatti ieri pomeriggio, per iniziare a riparare i danni, è intervenuta una ditta specializzata.
Cassaforte unico obiettivo
I ladri hanno rubato la cassaforte. Quello era il loro unico obiettivo: «Non sappiamo ancora quanti soldi vi fossero dentro – prosegue il titolare – anche perché noi di fatto non le gestiamo le casseforti, ci mettiamo dentro solo i soldi, è collegata con la banca e poi gli addetti specializzati vengono a svuotarle. C’è un sistema contabilizzato, ma non direttamente gestito dal mio supermercato».
L’allarme è scattato attorno alle 4, con diverse persone che si sono svegliate a causa del tonfo sordo della distruzione dell’ingresso. Sul posto, dopo le numerose chiamate giunte al 112, sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, con le indagini transitate subito ai colleghi della Squadra mobile di via Fiume. Gli agenti, in prima battuta, cercheranno i filmati dell’auto usata come ariete, che tuttavia molto probabilmente è stata rubata in zona qualche ora prima.
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