Livorno, addio all'assicuratore e giornalista Roberto Olivato: aveva 73 anni
Lavorava per la Unipol, mentre collaborava anche per quotidiani e testate web. La figlia: «Ha concluso il suo pellegrinaggio terreno»
LIVORNO. Avrebbe compiuto 74 anni il prossimo 30 gennaio, originario di Milano, ma da tanti anni un livornese ad honorem. Ci lascia improvvisamente Roberto Olivato, figura conosciuta e stimata in città per la serietà espressa nel tempo durante l’espletamento della sua attività lavorativa principale, quella di assicuratore con la compagnia Unipol, sia per quella che è sempre stata la propria passione: il giornalismo.
Un giornalismo pulito, votato al racconto di fatti e scenari, sempre con stile. Collaboratore nel tempo del nostro giornale e di altre realtà quotidiane, sia della carta stampata che del web, ha continuato a scrivere fin quasi ai giorni nostri. Quando, la salute, gli aveva imposto una pausa e si preparava comunque ad essere “dei nostri” alla conferenza stampa di fine anno che tradizionalmente il sindaco si accinge a tenere sotto Natale. Curioso di natura, ironico, vantava un passato da militare, un passato che lo poneva come uno dei maggiori referenti delle forze armate alle nostre latitudini. Era stato infatti capitano dell’Esercito italiano e aveva ricoperto per diversi anni il ruolo di presidente provinciale dell’Unione nazionale ufficiali in congedo.
Figlio di un maresciallo dei bersaglieri, era nato e cresciuto negli ambienti delle caserme, un amore mai sopito e dai contatti preziosi per avere notizie. Come dice la figlia Maria Desiree, Roberto, devoto cristiano, «ha concluso il suo pellegrinaggio terreno». Per tutti quelli che lo hanno conosciuto e volessero rendergli l’ultimo omaggio, il funerale del settantatreenne si celebrerà la messa alla chiesa di San Ferdinando in piazza del Luogo Pio, in Venezia, l'11 dicembre alle 15,30. Alla moglie Graziella, la figlia, il genero Ivan e gli amati nipoti Gabriele, Anna e Vittoria, le condoglianze di tutta la nostra redazione.
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