I talebani cancellano il volto delle donne in tv: giornaliste col volto coperto

"Abbiamo resistito e ci siamo opposte all'uso del velo integrale", ha dichiarato Sonia Niazi, presentatrice di Tolo News, "ma l'emittente ha subito pressioni"


22 maggio 2022 Silvana Logozzo


Giornaliste e presentatrici delle tv afghane hanno cercato di resistere all'ultimo ordine del temuto ministero per la Promozione della virtù e la prevenzione del vizio che ha imposto di andare in onda con il viso coperto da sabato 21 maggio. Ieri il nuovo decreto dei talebani non è stato rispettato, le professioniste dell'informazione hanno sfidato coraggiosamente il governo presentandosi davanti alle telecamere con il foulard solo sui capelli. Ma nel giro di 24 ore la minaccia di perdere il lavoro ha avuto la meglio: da questa mattina su Tolo News, Ariana Television, Shamshad TV e 1TV le notizie sono state raccontate da dietro il velo, lasciando liberi solo gli occhi e parte della fronte.

"Abbiamo resistito e ci siamo opposte all'uso del velo integrale", ha dichiarato Sonia Niazi, presentatrice di Tolo News, "ma l'emittente ha subito pressioni, hanno detto che a qualsiasi presentatrice apparsa sullo schermo senza coprirsi il volto sarebbe stato dato un altro lavoro".

Il direttore di Tolo News Khpolwak Sapai ha spiegato che l'emittente è stata "costretta" a far rispettare l'ordine al proprio personale. "Ci hanno detto: 'dovete farlo. Devi farlo tu. Non c'è altro modo'. Ieri mi hanno chiamato al telefono e mi hanno detto a chiare lettere di farlo. Quindi non è per scelta che lo facciamo, ma siamo costretti", ha affermato.

Da quando sono tornati al potere l'anno scorso, i talebani hanno reimposto una serie di restrizioni alla società civile, molte delle quali mirano a sottomettere le donne alla loro visione dell'Islam. All'inizio di questo mese, il leader supremo, Haibatullah Akhunzada, ha emanato un ordine secondo cui le donne devono coprirsi completamente in pubblico, compreso il viso, con il burqa, il velo integrale con uno schermo di stoffa sugli occhi.

Dal canto suo oggi Mohammad Sadeq Akif Mohajir, portavoce del ministero per la Promozione della virtù e la prevenzione del vizio, ha dichiarato che le autorità non hanno intenzione di costringere le presentatrici a lasciare il loro lavoro: "Siamo felici che i canali abbiano esercitato correttamente la loro responsabilità".

Ma sui social si diffonde la protesta contro l'ennesimo salto all'indietro imposto alla società afghana. Una presentatrice di Tolo News, Yalda Ali, ha pubblicato un video in cui indossa una mascherina e la scritta: "Una donna mentre viene cancellata, per ordine del ministero delle virtù e dei vizi".

Dal Regno Unito sono arrivate le parole e una foto postati da Shabnam Nasimi, consulente politico del ministro britannico per il reinsediamento degli afghani: "Un'immagine straziante di donne che piangono dopo aver sentito il nuovo decreto dei talebani che ordina alle giornaliste di coprirsi il volto in tv. Le donne dell'Afghanistan sono davvero le più coraggiose del mondo e non possono credere di dover subire di nuovo tutto questo".

I talebani sono tornati al potere nell'agosto del 2021, annunciando un regime più rilassato rispetto al loro primo rigoroso governo. Ma negli ultimi mesi hanno ripreso a reprimere l'opposizione e a erodere tutte le libertà, a cominciare da quelle delle donne, nell'istruzione, nel lavoro e nella vita quotidiana. Le produzioni e i canali televisivi sono stati indotti dai talebani a interrompere serie e soap opera con attrici protagoniste. I vestiti femminili sono stati tolti dalle vetrine dei negozi.

Solidale con le colleghe, lo staff maschile di Tolo News si è coperto il volto con le mascherine e ha pubblicato la foto su Twitter.

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