Grosseto, commercialista ucciso: la Cassazione chiude la porta a Francesco Innocenti – «Ricorso inammissibile»
L’imprenditore arcidossino oggi 64enne condannato all’ergastolo per l’omicidio del commercialista aveva chiesto un nuovo incidente probatorio
GROSSETO. La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato da Francesco Innocenti, l’imprenditore arcidossino oggi 64enne condannato all’ergastolo per l’omicidio del commercialista Ausonio Coli, 42 anni, avvenuto l’8 marzo 2004.
La richiesta di nuovi accertamenti
Innocenti, assistito dall’avvocato Stefano Giorgio, aveva chiesto un nuovo incidente probatorio, chiedendo alla magistratura di disporre nuovi accertamenti tecnici finalizzati a una ricostruzione diversa (rispetto a quella indicata nella sentenza confermata fino all’ultimo grado di giudizio) di quel pomeriggio, finalizzata in ultima analisi a scagionare Innocenti e alla revisione della sentenza di condanna.
L’annuncio del legale
Ne dà notizia l’avvocato Giorgio, che preannuncia ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
