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La banca revoca il mutuo: ora il Grosseto (capolista in D) dice addio al centro sportivo di Roselle

di Maurizio Caldarelli
Il centro sportivo
Il centro sportivo

Due le rate non ancora pagate per un totale di 33mila euro: adesso il “cerino” passa in mano al Comune con 230 mensilità da corrispondere

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GROSSETO. Il patron dell’Us Grosseto, Giovanni Lamioni, aveva saldato in extremis le quattro rate scadute del centro sportivo di Roselle e il “caso”, a metà ottobre, sembrava ormai chiuso, mentre e l’attenzione degli sportivi si è rivolta alle felici vicende sportive, con il Grifone lanciato, giornata dopo giornata, verso l’auspicato ritorno tra i professionisti.

La Pec

Una Pec della dirigenza di Banca Tema indirizzata all’amministrazione comunale, però, nella giornata di lunedì scorso, ha riacceso i riflettori – anzi sarebbe meglio dire li ha spenti – sulla querelle iniziata a metà settembre con il primo sollecito del direttore Becherini.

L’impianto

E questa volta, salvo clamorose svolte, il funzionale impianto di via dei Laghi tornerà nelle disponibilità del Comune, il garante del mutuo acceso da Mario e Simone Ceri nel maggio 2018.

L’Unione sportiva Grosseto risulta debitrice nei confronti dell’istituto bancario di corso Carducci di due ulteriori rate, quella di novembre e quella di dicembre, per una cifra di 33 mila euro e spiccioli e dopo le diffide di settembre e ottobre (risolte con il pagamento prima di tre rate e successivamente di una quarta) stavolta si è deciso di risolvere il contratto di mutuo.

Il Comune

La palla (o il cerino) passa in mano al Comune, che si è immediatamente messo al lavoro per trovare un concessionario che possa prendersi in carico le spese della struttura e possa portarlo avanti per l’attività giovanile. E tra l’altro sembra che non manchino società interessate. «Abbiamo ricevuto da parte di Banca Tema due note riferite al centro sportivo di Roselle – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Le stesse missive sono adesso in fase di valutazione da parte dei dirigenti dei settori competenti, in particolare sport e servizi finanziari. Sono quindi in analisi le diverse ipotesi di percorso tecnico cui l’amministrazione sarà chiamata a far fronte. Nei prossimi giorni saranno quindi decise le azioni da intraprendere, nella consapevolezza della delicatezza della situazione. Nel frattempo, ho dato mandato ai dirigenti di approfondire la situazione, così da avere un quadro ben definito che sarà poi passato al vaglio anche della giunta comunale. Dobbiamo muoverci, ovviamente e come sempre, per tutelare gli interessi pubblici e l’offerta sportiva».

Il club

La proprietà biancorossa ha annunciato fin dalla mattina una replica, che a tarda serata è stata posticipata a oggi. Si sa soltanto che l’Holding Lamioni ha dato mandato al proprio ufficio legale, lo studio BL dell’avvocato Lorenzo Pellegrini di inviare una lettera a Banca Tema e una all’amministrazione comunale di Grosseto. Non è dato al momento di sapere su cosa vertano le due missive del patron.

Rimane il fatto che la notizia della risoluzione del mutuo è diventata virale. Il Comune si ritrova tra le mani circa 230 rate da pagare di un mutuo sottoscritto ormai sette anni fa, che ha avuto anche un periodo di sospensione ai tempi del Covid, con tre milioni ancora da restituire, anche se si stanno accelerando le mosse per avere il prima possibile un nuovo gestore di un impianto che viene utilizzato dalle formazioni giovanili dell’Us Grosseto, sia maschili che femminili, ma anche come foresteria per i calciatori più giovani della prima squadra.

Tra l’altro l’Us Grosseto aveva anche pronto un progetto per migliorare gli spogliatoi e la foresteria. L’Us Grosseto, che Lamioni ha rilevato nel novembre 2023 da Nicola Di Matteo e in parte dalla famiglia Ceri (che si era lasciata solo una piccola quota), fa parte di una holding di sette imprese con bilanci importanti, che produce utili sempre crescenti, con diversi zeri.

Lo stesso patron, che ultimamente non ha nascosto qualche problema temporaneo di liquidità di cassa, ha sempre tranquillizzato l’ambiente cittadino. E proprio per questo la decisione di Banca Tema di chiudere ogni rapporto con la società calcistica cittadina ha destato scalpore. Non rimane insomma che attendere la replica del patron Lamioni, per capire, dalla versione del concessionario, come si è arrivati a questa spiacevole situazione. 

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