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cronaca

La mucca Camilla salvata dal mattatoio

Dopo la fuga estiva che aveva fatto scattare una mobilitazione in favore della sua libertà, era destinata alla macellazione. Ma l'Enpa l'ha trasferita in un'azienda agricola "dove vivrà serena la sua vita naturale"


24 novembre 2014


VINCI. Si è conclusa venerdì 21 novembre l'operazione Enpa di salvataggio della mucca Camilla. La sua storia era nata il 16 Luglio 2014 quando fuggì da un allevamento di Vinci, in cerca della libertà, facendo scattare una mobilitazione - soprattutto sul web - in suo favore, con il Comune di Vinci che fu inondato da centinaia di mail da tutta Italia di cittadini che chiedevano di interrompere le ricerche, o almeno di non abbatterla una volta avvistata.

Per più di un mese Camilla "visse - scrive l'Ente nazionale protezione animali - senza vedere sbarre, né giogo, senza essere usata, ma calpestando terra ed erba al posto del cemento e godendo nella sua fuga del sole e della pioggia".

Il 20 agosto 2014 Camilla viene trovata, catturata e messa in lista per la macellazione. Ora è stata trasportata da Enpa in una azienda agricola dove vivrà per tutti i giorni della sua vita naturale, felice e soprattutto libera.

"Un'operazione dal grande significato simbolico - commenta Marco Bravi, responsabile comunicazione e sviluppo iniziative di Enpa che ha guidato l'operazione - con cui vogliamo sensibilizzare su quanta poca differenza ci sia fra gli animali d'affezione e da reddito. Anche questi ultimi desiderano, come ha dimostrato Camilla, libertà ed autonomia, dimostrando caratteri distinti ed individualità non comuni. Il fatto poi che tutto questo sia successo a Vinci, ove ebbe i natali il grande Leonardo che affermò 'verrà il giorno che l'uccisione di un animale sarà trattata alla stregua di quella di un uomo' ha aggiunto ulteriore significato a questa operazione per il cui buon esito ringrazio Antonio Fascì e il medico veterinario Giovanni Ferrara, la cui collaborazione è stata fondamentale".

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